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Tutto quello che ti serve sapere sul content marketing

By Alessandra Marrone on December 12, 2018

Il content marketing è la branca del marketing che comprende le tecniche per creare e condividere, in maniera sapiente, contenuti testuali e visuali intorno ad un marchio, prodotto o servizio così da orientare il processo di acquisto del cliente.

Per comprendere quali contenuti presentare in quale momento, occorre conoscere il percorso che le persone compiono per giungere all’acquisto di un prodotto o servizio. Questo percorso prende il nome di buyer’s journey, un viaggio che si compone di tre stadi:

  1. Consapevolezza: in questa prima fase la persona si rende conto della presenza di un problema o necessità e dunque si pone un obiettivo da perseguire;

  2. Considerazione: a questo punto l’utente prende in considerazione le possibili soluzioni al proprio problema, le soluzioni che gli permettono di raggiungere l’obiettivo che si è prefissato nella fase iniziale.

  3. Decisione: infine giunto a questo stadio, l’utente che avrà analizzato e considerato tutti i possibili aspetti positivi e negativi di ciascuna possibile soluzione, prende una decisione definitiva, quella che abbraccia meglio le sue necessità.

Conoscere in quale di questi tre stadi si situi un determinato cliente è indispensabile per capire quali tipi di contenuti devono essergli presentati per raggiungere l’effetto desiderato: la vendita di un prodotto o servizio. Questo tipo di percorso può essere ben rappresentato attraverso un imbuto: questa immagine ci permette di comprendere che coloro che si situano nella prima fase sono numerosi ma che solamente una piccola parte degli stessi raggiungerà l’ultima fase caratterizzata dalla decisione di acquisto.

 

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La consapevolezza della fase in cui si trova il nostro potenziale cliente è utile per evitare di mostrargli contenuti sbagliati al momento sbagliato: un utente che online sta solo cercando delle informazioni, potrebbe infatti irritarsi molto quando invece di queste informazioni, trova solamente dei servizi che gli vengono proposti per l’acquisto.

Dunque per ciascuna di queste fasi è indispensabile pensare e realizzare una tipologia di contenuto specifico.

  1. Primo stadio: nell’awareness stage i contenuti devono essere educativi, rispondere ad un problema, infatti il potenziale cliente giunge su una pagina web attraverso una ricerca su Google per cercare di risolvere un problema o raggiungere un obiettivo. A questo punto occorre quindi rendere disponibili dei contenuti che gli spieghino qualcosa e che riescano a dare un nome al problema che stanno cercando. Per meglio abbracciare il problema dell’utente, Il titolo di un contenuto a questo livello potrebbe quindi essere una domanda.

  2. Secondo stadio: nel secondo stadio il cliente è già entrato in contatto con l’impresa, ha già visitato il nostro sito e pertanto si è già mostrato interessato ai suoi contenuti. Occorre quindi instaurare un dialogo con questo per costruire passo dopo passo un rapporto di fiducia. Per ottenere questo risultato bisogna aiutare il cliente fornendo dei semplici rimedi che potrà mettere in pratica da sé.

  3. Terzo stadio: una volta attraversati i primi due stadi, l’utente si trova nella fase di decisione finale all’interno della quale i nostri servizi/prodotti possono finalmente essere presentati accompagnati da una presentazione circa i benefici che il cliente potrebbe trarre dalla decisione di acquisto.

Il content marketing è una strategia che si costruisce intorno all’utente, che rimane in tal modo completamente al centro della sua attenzione. Per fa si che tutta la strategia di content marketing rimanga focalizzata sul cliente giusto, è necessario delineare una buyer persona.

 

Buyer persona

La buyer persona non è altro che il cliente che si vuole raggiungere. Per poter arrivare alla descrizione del cliente tipo, occorre partire dal target di riferimento, ovvero la tipologia di cliente che si vuole raggiungere attraverso i contenuti proposti e, all’interno di questo target, individuare poi un cliente tipo, quello che più di ogni altro rispecchia i requisiti del target di riferimento.

Attraverso i contenuti proposti si cerca di costruire uno storytelling, all’interno del quale il protagonista è proprio il cliente o buyer persona. La tecnica di narrazione ha origini lontane: sin dalla nascita, l’uomo ha sempre amato l’arte di raccontare e ascoltare storie. Raccontare qualcosa infatti permette di coinvolgere maggiormente,soprattutto emotivamente, il pubblico che ascolta e di instaurare un rapporto di fiducia tra l’azienda e il cliente.

 

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Regole del content marketing

Nonostante non si possa definire una tecnica precisa per realizzare dei contenuti basati su questa strategia di marketing, è possibile indicare alcune regole da seguire per realizzare il content marketing nel miglior modo possibile:

  • scegliere un titolo in grado di attirare l’attenzione

  • all’interno dei contenuti utilizzare sempre un linguaggio conosciuto dal pubblico

  • seguire sempre una struttura solida, caratterizzata da tre parti: l’inizio, lo sviluppo e la fine.

  • Il contenuto deve rappresentare sempre un supporto per il brand

  • prestare particolare attenzione agli errori grammaticali

  • utilizzare call to action per incrementare l’engagement del cliente

Attenzione ai titoli

I titoli nel content marketing rivestono un ruolo di fondamentale importanza. Rappresentano infatti uno strumento utile per catturare immediatamente l’attenzione dell’utente soprattutto quando è in grado di dare un nome al problema digitato sul motore di ricerca. Proprio per la sua importanza, è indispensabile optare per il titolo giusto scegliendo tra diverse tipologie di titoli possibili. Tra queste tipologie quelle utilizzate più comunemente sono: titoli che indicano la presenza di informazioni pratiche all’interno dell’articolo; titoli che assumono la forma di un quesito; titoli che indicano la presenza di un consiglio rapido ed efficace.

 

Gli strumenti del content marketing e l’user experience

I contenuti che realizziamo seguendo questa strategia vengono poi condivisi con il pubblico, riuscendo dunque a raggiungere il target di riferimento, attraverso quattro principali strumenti: il sito web, la pagina Facebook, il blog e le newsletter. Quando si utilizzano questi strumenti è importante ricordare ancora una volta che al centro di ogni contenuto deve trovarsi l’utente e quindi preoccuparsi della user experience è fondamentale. Quest’ultima non è altro che l’esperienza vissuta dall’utente durante la sua interazione con tutte le piattaforme, attraverso le quali ha luogo l’incontro tra lo stesso e l’azienda. Per decidere se i propri strumenti rendono gradevole l’esperienza dell’utente, possono essere considerati alcuni parametri di valutazione: la velocità di caricamento delle pagine, rapidità dell’utente nel trovare le informazioni che gli servono, presenza di call to action.

 

Dove ispirarsi?

Vista l’importanza centrale che i contenuti rivestono all’interno di questa strategia, è lecito chiedersi dove prendere ispirazione per realizzare i proprio contenuti nell’ottica di una strategia di marketing orientata al contenuto. In primo luogo si può semplicemente utilizzare il motore di ricerca di Google per inserire la prima parte di una domanda così che siano subito visibili i risultati suggeriti che potranno poi essere seguiti. Buzzsumo è un’altra grande fonte di informazioni, infatti questa piattaforma raccoglie tutti i contenuti più condivisi; si possono inoltre seguire i principali blog del settore e infine ascoltare: sia all’interno di un brain storming per conoscere le idee dei colleghi, sia le idee proposte dal cliente.

Metriche di Google

Infine occorre monitorare l’andamento dei nostri contenuti per capire quali riutilizzare strategicamente: Google mette a disposizione strumenti come le analitiche, che permettono proprio di realizzare questo scopo. Google analytics è uno strumento gratuito che, grazie a poche righe di Javascript, permette di monitorare le attività svolte sul nostro sito.

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