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i trend del video marketing per il 2020

By Eleonora Francesca Grotto on December 20, 2019

 

In questo articolo cercheremo di riassumere i principali trend video marketing che segneranno il 2020.

Ci siamo, come sempre, alla fine dell'anno, ci troviamo a fare i conti con quello che è successo negli ultimi dodici mesi e a cercare di capire cosa succederà in quelli a venire. Per le aziende questo periodo è particolarmente importante, in quanto ci si trova a definire cosa ha funzionato e cosa no nelle strategie attuate e soprattutto, su cosa puntare e come bilanciare gli investimenti per l'anno successivo.

LA SITUAZIONE ATTUALE DEL VIDEO MARKETING 

 

E' innegabile. Il video è diventato la tipologia di contenuto preferita dagli utenti, con dei numeri capaci di impressionare anche gli addetti ai lavori. Noi stessi durante l'ultimo anno, ci siamo resi conto di quanto il video fosse in grado di rispondere alle necessità delle aziende e contemporaneamente soddisfare il bisogno di intrattenimento per gli utenti e quanto diventasse dunque fondamentale, integrare questa parte all'interno dei nostri servizi. [Realizzazione video aziendali]

Già nel 2017 Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, aveva affermato

 

"Vedo il video come un megatrend".

 

Infatti tutti i socia network hanno assistito al proliferare di milioni di contenuti video, caricati quotidianamente dagli utenti, video per mostrare la propria vita, la propria giornata, per condividere delle passioni o per informare su qualche avvenimento.

Lo sviluppo tecnologico rappresentato dalla diffusione degli smartphone, ha infatti modificato completamente il modo in cui le persone producono e fruiscono i contenuti.

Ad esempio, è innegabile come la lettura sui dispositivi mobili risulti più complessa e si prediligano quindi testi brevi o meglio ancora, contenuti multimediali come i video, che consentono di trasferire concetti più complessi in modo semplice e immediato, senza chiedere all'utente uno sforzo eccessivo.

Per questi motivi le aziende hanno iniziato a lavorare su questa tipologia di contenuto e i creativi ad ideare nuovi modi in cui raggiungere i consumatori e coinvolgerli.

Nascono dunque quelli che vengono definiti branded content.

 

I branded content sono dei contenuti editoriali creati appositamente per trasferire in modo efficace agli utenti i valori di un'azienda o di un marchio.

 

INTEGRARE I BRANDED CONTENT NELLA PROPRIA STRATEGIA AZIENDALE

 

Come ci suggerisce Think With Google, mentre costruiamo la nostra strategia video, dobbiamo tenere bene a mente due fattori:

1) La tecnologia diventa sempre più incentrata sul personale

2) E' tutto basato sugli utenti

Per questo motivo, prima di produrre i video, è necessario lavorare su un piano di contenuti che risponda in modo efficace a quelli che sono gli obiettivi del brand e al coinvolgimento dell'utente, il cosiddetto piano editoriale.

Questo piano, deve prendere in considerazioni gli obiettivi dell'azienda, ma anche valutare tutti gli strumenti che si hanno a disposizione per parlare con il proprio pubblico, i budget, e soprattutto, le necessità e i bisogni che muovono la nostra utenza di riferimento.

In linea di massima, possiamo affermare che a prescindere dal mercato di riferimento di un'azienda, o dei suoi obiettivi di business, esistono tre modi principali in cui le aziende possono coinvolgere il proprio pubblico:

- ispirare 

- educare

- intrattenere

 

SFRUTTARE AL MEGLIO LE VARIE PIATTAFORME SOCIAL

 

Un errore che molte aziende compiono, è quello di utilizzare i contenuti su piattaforme sbagliate, non riuscendo in questo modo a calibrare correttamente quelle che sono le aspettative del pubblico e i contenuti che sono stati prodotti.

Vediamo più nel dettaglio i contenuti privilegiati dalle varie piattaforme:

Facebook

Il social network più utilizzato al mondo, con un numero di utenti capace di far girare la testa.

E' innegabile che su Facebook, le persone cerchino principalmente una cosa: l'intrattenimento.

Per intenderci, gattini. Gattini ovunque.

Scherzi a parte, per le aziende Facebook rappresenta la piattaforma dove le cose possono essere gestite in modo personale, creando un legame con il proprio pubblico, attraverso contenuti coinvolgenti ed emozionanti che siano in grado di suscitare una reazione in chi guarda.

Qualche consiglio per i tuoi video destinati a Facebook:

- non sottovalutare la grafica! molte persone guardano video senza l'audio, la grafica consente di trasferire concetti in modo rapido ed efficace.

- carica i video nativi e non condivisi da altre piattaforme, l'algoritmo lo predilige

YouTube

La piattaforma online su cui viene visualizzato il più alto numero di video in assoluto.

Più di un miliardo di video vengono visualizzati quotidianamente in 88 nazioni e in 76 lingue  diverse, un numero impressionante che rende chiaro come questo contenuto sia ormai entrato a pieno titolo nelle abitudini di milioni di persone.

Va inoltre segnalato che YouTube è secondo solo a Google (suo proprietario) tra i motori di ricerca; proprio in quest'ottica, diventa evidente come i contenuti che rispondano a delle specifiche domande, possano avere maggiori opportunità di incontrare il proprio pubblico di riferimento.  Tutorial, recensioni, consigli, risolvere problemi e dare risposte deve essere lo scopo primario del canale. Abbiamo in precedenza già parlato di questo argomento e dei motivi per cui un azienda dovrebbe avere un canale YouTube, puoi leggere l'articolo cliccando qui [Perchè avere un canale YouTube] .

Alcuni suggerimenti:

- pubblica in modo regolare

- ottimizzalo in modo che ti possa aiutare con il ranking

Instagram

E per quanto riguarda Instagram invece?

Partiamo da un presupposto, Instagram rappresenta per molte persone un luogo in cui essere intrattenuti senza essere sovraccaricati da informazioni.

Proprio per la sua conformazione, il social in questione consente la pubblicazione di video e di immagini mentre impedisce la condivisione di link, se non nella bio.

I video destinati a questa piattaforma dovrebbero avere queste caratteristiche:

- semplicità e leggerezza

- utilizza di poche parole

- introduci un solo concetto per video

 

PIANIFICARE, PIANIFICARE, PIANIFICARE

Per aiutarci a pianificare correttamente i nostri contenuti, Google ci propone uno schema da seguire, quello delle 3 H, che ci indica il tipo di contenuto da distribuire nel corso dell'anno.

Queste tre tipologie, riconducibili a quelli che sono i concetti che guidano il viaggio del consumatore, si possono dividere in:

HELP CONTENT

Contenuti destinati a rispondere rapidamente a domande e curiosità dei nostri iscritti.

HUB CONTENT

Si tratta della tipologia di contenuto che ha come scopo quello di fidelizzare il nostro pubblico e a convincerlo a tornare sul nostro canale per vedere nuovamente i nostri video.

HERO CONTENT

Sono i contenuti che spingono l'utente a compiere una determinata azione, quelli in grado di convincere le persone a uscire dalla propria zona comfort.

 

Voglio saperne di più su come impostare una strategia video

 

 

 

 

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