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Lo scandalo Facebook è davvero concluso?

By Alessandra Marrone on November 22, 2018

Vi avevamo già parlato di Facebook per raccontarvi dello scandalo che ha colpito il social network più famoso al mondo e il suo fondatore Mark Zukerberg. In seguito alle accuse che gli erano state rivolte dal New York Times con il coinvolgimento di Cambridge Analytica, Zuckerberg ha pubblicato un post in cui spiegava, punto per punto, tutti i provvedimenti che sarebbero stati presi per garantire ai suoi utenti la protezione dei dati che gli spetta. Nonostante questi provvedimenti, il tempo di pace per Facebook e il suo fondatore non è ancora arrivato, il social più famoso si trova infatti ancora una volta al centro di polemiche.

 

Sulla scia dello scandalo che ha riguardato le interferenze russe e il coinvolgimento di Cambridge Analytica per l’utilizzo di dati degli utenti Facebook, si è tornati ultimamente a parlare di Facebook e di Zuckerberg. Questa volta si tratta di un’inchiesta avviata dal New York Times non più riguardo il modello di business dell’azienda, bensì riguardo i diretti interessati dell’azienda: Zuckerberg, il fondatore di Facebook e la signora Sandberg, il principale ufficiale operativo.

 

Il New York Times ha rivolto delle accuse ai due protagonisti. Sembrerebbe che i due responsabili avrebbero inizialmente ignorato i segnali di allarme riguardanti le ingerenze russe e tutto lo scandalo Cambridge Analytica, per poi negarli e dedicarsi “di nascosto” ad una serie di attività finalizzate a sviare l’attenzione dell’opinione pubblica verso altro, in particolare attraverso una campagna portata avanti contro i rivali. Per quanto riguarda questa campagna, gli attivisti hanno presentato una denuncia al Federal Trade Commision e hanno condannato la Sandberg per aver supervisionato la campagna in questione. Secondo il New York Times sembrerebbe che i due protagonisti di questa vicenda abbiano assoldato la Definers, una società di analisti di orientamento repubblicano, per screditare le posizioni degli attivisti anti Facebook, cercando di collegarli al finanziere liberale George Soros.

 

I due hanno smentito ogni accusa: “Non abbiamo assolutamente pagato nessuno per creare fake news" ha dichiarato la signora Sandberg. Le parole dei diretti interessati non sono tuttavia state sufficienti a placare le polemiche. Tutti gli scandali che negli ultimi anni hanno colpito Facebook, hanno portato gli analisti e gli azionisti di Wall Street a chiedere il cambio della leadership all’interno della società. Dunque le posizioni di Zuckerberg e della Sandberg appaiono in pericolo e sembrano vacillare. Tuttavia sarebbe davvero poco probabile che Zuckerberg cacci se stesso o il proprio mentore.

Insomma, lo scandalo Facebook è tutt’altro che risolto, le accuse e i sospetti nei confronti del social network più famoso al mondo e il suo fondatore continuano a presentarsi agli occhi del pubblico e sembrano non giungere mai ad una conclusione.

 

Se sei interessato all’argomento leggi il nostro ultimo articolo relativo allo scandalo di Facebook: Facebook: cosa cambia dopo lo scandalo 

 

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Topics: Facebook, scandalo

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