Early Birds Adv Blog

Il caso INPS: un buon motivo per parlare di digital mindset

By Eleonora Francesca Grotto on April 18, 2019

Le disavventure odierne del social media manager della pagina INPS Per le Famiglie, ci ha dato modo di riflettere su una tematica non semplice da affrontare. 

Cerchiamo di semplificarla al massimo riassumendola in questo modo:

 

Quanto è complicato l'utilizzo della tecnologia moderna? Servono delle competenze specifiche? E' possibile imparare? In quanto tempo e con quali modalità?

 

Per rispondere a questa domanda. dobbiamo addentrarci nel campo della psicologia cognitiva e successivamente fare ancora un passo in più, applicandola al digital.

 

Mindset: come funzionano le modalità di pensiero

 

Carol Dweck, psicologa e sociologa, lo definisce così: le nostre modalità di pensiero e convinzioni.

Il termine mindset deriva dalla psicologia cognitiva e il suo studio, parte dalla riflessione secondo cui gli esseri umani sono un po’ come le macchine, ovvero hanno una capacità limitata di assorbire e processare le informazioni.

I mindset servono proprio a questo, a filtrare gli input che ci arrivano dall’esterno e a formulare le nostre azioni di risposta.

 

 

                      INPUT                 ——>       MINDSET    ——>        AZIONE

 

 

Il mindset ha quindi due componenti: una che include la nostra parte cognitiva, ovvero quella che regola i nostri comportamenti e le nostre reazioni e la parte relativa all’azione, il modo in cui effettivamente ci approcciamo a una soluzione.

E’ importante evidenziare come i mindset cambino con il passare degli anni, anche sulla base delle esperienze che facciamo e delle competenze che acquisiamo nel tempo.

Facciamo un esempio pratico: se da bambini uno sconosciuto ci offriva una caramella, prima che i nostri genitori ci avessero insegnato a diffidare dalle persone che non si conoscono, ci saremmo concentrati esclusivamente sulla bontà della caramella, accettando il dono e non ponendoci ulteriori quesiti.

Con il passare del tempo invece, nella stessa situazione sopra citata, abbiamo imparato ad analizzare anche aspetti diversi, come la persona da cui il regalo arriva e se la conosciamo o meno.  Siamo all’interno di una situazione tutelata?

Con il modificarsi del nostro modo di approcciarci a una situazione cambia anche il modo in cui la affronteremo nella pratica.

 

Esistono due macro tipologie di mindset ed è proprio partendo da questa sostanziale differenza, che inizieremo a darci delle risposte:

 

FIXED MINDSET - il mindset statico

Orgoglio, pigrizia e paura sono elementi di rilievo, questo si traduce in una tendenza ad evitare le sfide. Gli individui caratterizzati da mindset statico sono generalmente impermeabili alle critiche anche se costruttive, che vengono vissute solo nel loro risvolto negativo e non come stimolo per il miglioramento.

GROWTH MINDSET - il mindset dinamico

Crescita e sviluppo personale sono molto importanti. Gli individui con mindset dinamico sono caratterizzati dal desiderio di imparare e dalla curiosità. L’errore viene vissuto come la possibilità di imparare qualcosa di nuovo e di migliorarsi e non come un limite o un impedimento.

 

Nessun individuo è caratterizzato da una unica tipologia di mindset, ma tendiamo ad agire secondo i dettami di quella che per il nostro sentire è la mentalità dominante.

 

Carol Dweck, va però ben oltre questa teorizzazione, ipotizzando modi per accrescere il digital mindset.

La psicologa afferma infatti, che nella grande maggioranza dei metodi di apprendimento, ad essere premiato, è il risultato, mentre una delle metodologie per influenzare questo aspetto, potrebbe essere rappresentato dal premiare principalmente il processo che porta all’apprendimento e non il risultato finale.

 

Vivienne Benke, un'altra studiosa che ha approfondito queste tematiche, aggiunge il concetto di digitalizzazione al modello dei due tipi di mindset proposti da Carol Dweck.

Entrando più nel dettaglio, la Benke, teorizza come il growth mindset, sia associabile a quella che viene definita una mentalità digitale, ovvero capace di adattarsi e ad accettare le sfide (anche cognitive), poste in essere dalla digital trasformation.


 

 

 

A seguire, una schematica rappresentazione del modello proposto da Vivienne Benke:

 

Schermata 2019-04-10 alle 15.40.21

 

Sviluppare e/o migliorare il proprio digital mindset, consente di muoversi in modo consapevole all’interno delle situazioni.

Lankshear & Knobel, studiosi del digitale e delle materie legate all’educazione e all’apprendimento, fanno un ulteriore passo avanti, categorizzando in questo modo le tipologie di mindset:


 

Industrial_Newcomers

Sostengono che il mondo non sia cambiato, ma che sia solo diventato più tecnologico e con maggiori opportunità.

Post Industrial_Insiders

Il mondo si è totalmente modificato, esistono nuovi modi di pensare e di fare le cose. Bisogna sapersi adattare.

 

In conclusione, possiamo quindi capire che esistono diversi modi di pensare e che questi modi possono cambiare nel tempo, in base alle situazioni e all'esperienza acquisita.

Gli studi che sono stati svolti nel tempo però, ci forniscono anche un altro spunto: pur partendo da un mindset statico, è sempre possibile applicarsi e cercare di adattare i propri schemi mentali ad un mondo che cambia sempre più in fretta.

 

Topics: inps, digital mindset, social media manager inps

Iscriviti!

Recent Posts

Topics

See all