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I 10 MIGLIORI VIDEOCLIP DEGLI ULTIMI ANNI

By Claudio Tarantino on August 28, 2019

Così come il cinema, la pubblicità e la televisione, anche il videoclip ha avuto una propria evoluzione artistica e filosofica. Da semplice bacheca d’esposizione per promesse musicali a veri e propri lavori epici che non hanno nulla da invidiare alle più grandi produzioni hollywoodiane.

Beastie Boys - Make some noyse

 

Più che un videoclip, un’autentica realizzazione cinematografica con un cast da urlo. Solo una band leggendaria poteva unire in un solo videoclip star del calibro di Rashida Jones, Will Arnett, Rainn Wilson, Jason Schwartzman, Mary Steenburgen, Ted Danson, Amy Poehler, Steve Buscemi, Chloë Sevigny, Maya Rudolph, Kirsten Dunst, David Cross, Orlando Bloom, Will Ferrell, John C. Reilly, e Jack Black. Il video non è nient’altro che un sequel del leggendario video di Fight for your right, uscito quasi 30 anni prima. I tre si ritrovano a gestire il mattino dopo una festa all’insegna della bevuta e del vandalismo. Cosa serve una trama quando è lo stesso Frodo Baggins a interpretare il tuo ruolo?

 

 

Oren Lavie - Her morning elegance

 

Probabilmente uno dei video più apprezzati e più appaganti mai girati. Interamente realizzato in stop motion, la ripresa dall’alto ci mostra una ragazza dai capelli rossi che sogna. Il sogno porta la protagonista a viaggiare su un treno, ad affrontare un temporale, a volare per poi cadere nell’oceano popolato da pesci (realizzati con dei calzini) e tutto questo è possibile solo e unicamente dalla magia ricreata delle immagini in sequenza abbinata alle posizioni degli elementi. L’impatto della scena non fa che essere amplificato dalla struggente melodia della canzone che non fa altro che esaltare l’atmosfera resa già magica dalla sequenza. Nessuno riuscirebbe a immaginare brano più adatto per un video del genere.

 

 

Blink 182 - Man Overboard

Era la fine degli anni 90, i Blink 182 erano al culmine della loro carriera e i video dei loro tre ultimi singoli, What’s my age again, All the small things e Adam’s song erano andati fortissimo. Quale miglior modo di coronare i successi se non facendo una rassegna dei tre video ma in variante "ristretta"? I tre infatti, sognanti in un furgoncino, ripercorrono i vecchi video interpretati da nani. Semplice, diretto e divertente.

 

Spice Girls - Viva Forever

Era la fine degli anni 90, la fine di un ciclo stilistico musicale all’insegna del posh e del commerciale. Nel largo delle cafonate che è in tutto quello che ci rimane nella videografia delle Spice Girls, un singolo tra tutti si distingue per la sua epicità. Due bambini che corrono in una tipica prateria inglese, si imbattono in un gigante uovo a sorpresa che aprendosi, libera un galletto. Nell’inseguire il galletto, i bambini si ritrovano al cospetto delle Spice Girls, questa volta in versione fatine in stopmotion. Non si capisce bene la metafora che si cela dietro allo svolgimento ma ciò che si intuisce è un lieto fine molto discutibile. Nell’epilogo infatti, le suddette fatine faranno scomparire uno dei due bambini dentro un cubo di Rubik.

 

 

Lindemann - Fish on

Un videoclip tanto irriverente quanto metaforico. In un’epoca indefinita (sembrerebbe quasi post-atomica), il protagonista cattura con una rete delle giovani amazzoni in topless. Chiuse in strette gabbie e obbligate a pedalare per dare corrente alla sua musica, vengono gelosamente sorvegliate da degli individui simili al cugino IT de La famiglia Addams. L’epilogo vede le suddette amazzoni liberarsi facendo una strage e scappare verso la libertà, interrompendo la corrente e quindi anche la canzone. La metafora della canzone vuole indicare il machismo che rende ogni uomo un ridicolo “pescatore di donne”, abilissimo a catturarle ma incapace a trattenerle. Nel finale, tutta la frustrazione del caso.

 

 

Jaine - Makeba

Il video catchy per eccellenza. Niente filo logico, niente trame o climax, del resto basta vederlo una volta sola per capire che nulla di tutto questo era necessario. Coreografie, playback e anomalie in un contesto undeground urbano, accompagnato da un brano con contaminazioni etniche che contribuisce pienamente a scandire il ritmo nel susseguirsi delle immagini. Grattacieli che si alzano e si abbassano a tempo, cinemagraph ovunque, sparizioni, riflessi. Un video tanto fantastico quanto indescrivibile.

 

 

Stromae - Tous les mêmes

Conosciamo tutti Stromae come un grande provocatore ma soprattutto come un grande narratore delle proprie esperienze personali. Con questo video, il regista desidera valorizzare il suo messaggio semplicemente con la fotografia ed un po’ di trucco. Infatti, con dei giochi di luci, Stromae si ritroverà contemporaneamente nei panni di un uomo e di una donna, semplicemente cambiando direzione del volto. Per lo svolgimento, il cantante testimonierà tutti gli stereotipi incontrati nella sua esistenza. Difatti, tutto è incentrato sulla dualità maschio-femmina e sull’ambiguità, dimostrando così quanto l’universo maschile e quello femminili siano diversi quanto uguali in certi momenti.

 

 

Die Antwoord - Ugly Boy

Questo video era in gara con il precedente “I fink u freeky” ma per via dei guest, parlare di Ugly Boy era semplicemente inevitabile. Tralasciando lo stile scomodo e irriverente, lo stesso che porta le persone a provare quella strana sensazione di curiosità quando si guarda un incidente stradale, l’intera carrellata vince appunto sui cameo presenti. Tra le immagini disturbanti e inquietanti vedremo fare capolino artisti del calibro di Jack Black, Marilyn Manson, Flea, Cara Delevigne, Dita Von Teese e molti altri. Ninja, rapper del gruppo, si è occupato a 360° della regia e dello sviluppo del video.

 

 

Royksopp - Remind me

Mettere questo singolo nella categoria dei video più belli è quantomeno fuori luogo, vista la poca spettacolarità delle animazioni ma se esistesse la categoria “video più intelligente”, questo video vincerebbe sicuramente a mani basse. Nel video, realizzato interamente con pure e semplici animazioni infografiche, ci mostrerà la giornata tipo di una giovane donna, intenta a vivere la propria vita. Lo scopo del video è sicuramente quello di far capire a chi lo guarda il significato del lavoro e della tecnica dietro ogni gesto banale e quotidiano e come il mondo giri intorno ai dati Parlando di dati, possiamo notare quanto questo video possa essere stato premonitore nei confronti dei periodi seguenti visto che, anche se non sembra, è stato realizzato nel 2001.

 

 

Rammstein - Deutschland

I Rammstein sono sempre stati famosi per la loro videografia catchy e finemente cinematografica. Tra tutte le loro provocazioni ai limiti dello splatter, dell’ironico e del porno, quella di Deuschland appare come un fulmine a ciel sereno dopo 10 anni di silenzio discografico. L’atmosfera si accavalla tra il fantasy e lo storico effettivo, dove uno scorrere di immagini a episodi ci racconta la triste storia metaforica di una Germania piegata dai dolori e dalle disgrazie. Impero romano, medioevo, anni 20, seconda guerra mondiale, occupazione sovietica e moti rivoluzionari definiscono l’intero video che vede i diversi componenti sempre protagonisti nelle diverse fasi. Le componenti nonsense (tra cui funerali nello spazio, partorienti canine e teste mozzate) lasciano trasparire un significato velato, che porta lo spettatore a volerlo rivedere, cercando di dare una propria interpretazione alle metafore.

 

 

 

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Topics: advertising, pubblicità, adv, videoclip, video musicali

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